Cronaca

Accade anche questo: bizzarrie e spigolature dalla vita in isolamento

A Bari la passione per gli sconti sembra superare anche la paura del coronavirus. Almeno a giudicare da quanto accaduto in un ipermercato barese, dove fin dalle prime ore di venerdì  si sono presentate molte persone attirate dalla proposta di promozioni commerciali. Una situazione che ha richiesto anche l’intervento del sindaco Antonio Decaro, che ha convinto i responsabili della struttura commerciale a sospendere la promozione. “Sono andato di persona a spiegare ai responsabili che un’iniziativa del genere avrebbe ovviamente creato assembramenti di persone: oggi per ritirare i buoni, nei giorni seguenti per spenderli – ha spiegato Decaro -. Uno sconto sulla spesa è senz’altro un sollievo economico per i cittadini in questi giorni di difficoltà, ma un’attività promozionale limitata solo ad alcuni giorni, diventa pericolosa e rischia di aumentare le possibilità di contagio. Ho convinto dunque i responsabili dell’ipermercato a sospendere la promozione e spero possano trovare un modo per scontare quei prodotti in un modo alternativo, senza creare assembramenti”.

A Crotone, invece, non sembra si possa proprio parlare di affollamenti negli uffici dell’Azienda sanitaria locale, che registra in questi giorni 300 persone in malattia. Una situazione sottolineata in una nota nella quale si rileva: “con il dovuto rispetto per tutti coloro che legittimamente stanno usufruendo di un beneficio di legge, occorre tuttavia sottolineare l’anomalia del dato, stranamente coincidente con l’acuirsi dell’emergenza coronavirus”.

A Verona le nuove restrizioni annunciate per costringere le persone a casa e fermare i contagi colpiscono, in qualche modo, anche i “compagni fedeli dell’uomo”, i cani che, per un po’, sembrano dover dire addio alle lunghe passeggiate. Lo confermano i provvedimenti come quello assunto dal sindaco Federico Sboarina che chiede “di limitare lo spostamento per la gestione degli animali domestici per il tempo strettamente necessario e comunque in aree contigue all’abitazione dei proprietari nel raggio di 400 metri, fatto salvo il raggiungimento dell’area cani più vicina con il percorso più breve”.

A Torino tre ragazzini, tutti al di sotto degli 11 anni, hanno deciso di raggiungere il parco della Pellerina in bicicletta. Fermati dai vigili, hanno fornito i loro cognomi, raccontando, in tutta sincerità, di abitare a circa tre chilometri di distanza e di essersi allontanati per fare una passeggiata. A questo punto è stata contattata la madre dei ragazzini che, arrivata al Parco, è stata denunciata per i reati di abbandono di minori e per l’inosservanza del dpcm varato dal Governo per limitare il contagio da Coronavirus.

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