Se devi riscaldare casa oggi in Italia, la scelta sembra infinita. Caldaia a gas, pompa di calore, stufa a pellet, climatizzatore, termosifoni elettrici. Ogni sistema ha i suoi vantaggi, ma quasi tutti hanno una cosa in comune, tubi per tutta la casa, una caldaia che occupa mezza lavanderia, idraulici per settimane e poi ogni anno manutenzione, controllo fumi e paura di una perdita. Il riscaldamento a infrarossi è diventato popolare proprio perché elimina tutto questo.
Sommario
Perché il calore a infrarossi è più piacevole
Tutti i sistemi tradizionali scaldano l’aria. L’aria calda sale al soffitto, quella fredda resta a terra. Hai la testa calda e i piedi freddi, devi surriscaldare la stanza per stare bene. L’aria che gira alza polvere e secca la gola. Il riscaldamento a infrarossi non scalda l’aria ma scalda le superfici. I raggi del pannello scaldano pavimento, pareti, letto, tavolo e te. Solo dopo quelle superfici calde scaldano l’aria.
È lo stesso effetto del sole in primavera. Fuori è freddo, ma quando esci al sole senti caldo perché il sole scalda direttamente te. Per questo il riscaldamento a infrarossi è molto più naturale. Non c’è stratificazione, il pavimento è caldo, le pareti sono calde e l’aria resta più fresca. Chi ha il riscaldamento a infrarossi dice che gli basta ventuno gradi per stare bene, mentre prima con i termosifoni doveva scaldare a ventiquattro per la stessa sensazione. Ogni grado in meno significa circa sei percento di corrente in meno.
Com’è la vita quotidiana con i pannelli a infrarossi
La prima cosa che noti è il silenzio e lo spazio. Non c’è rumore della caldaia, non c’è ronzio della pompa, non c’è termosifone sotto la finestra che ti dice dove mettere il divano. Il pannello a soffitto è praticamente invisibile. Quelli bianchi in metallo si fondono con il soffitto, quelli in vetro in soggiorno sembrano un dettaglio di design e in bagno un grande specchio.
Il riscaldamento diventa semplice. Ogni stanza ha il suo termostato. In camera da letto imposti che scaldi solo la sera dalle venti alle ventidue a ventuno gradi. In soggiorno dalle sedici alle ventitré a ventidue gradi. In bagno solo la mattina e la sera a ventiquattro. Tutto si imposta dal telefono, quindi anche quando sei al lavoro o in viaggio puoi controllare la temperatura e accendere il riscaldamento prima di arrivare a casa.
Per gli affitti turistici e le seconde case è fondamentale. Il proprietario di un appartamento non deve preoccuparsi che gli ospiti lascino il riscaldamento acceso. Vede i consumi sul telefono e lo spegne a distanza. In inverno quando non ci sono ospiti, il termostato mantiene dieci gradi solo per tenere i muri asciutti. Non c’è acqua nell’impianto quindi non c’è paura di gelate e tubi rotti.
Quanto costa il riscaldamento a infrarossi
Questa è la domanda che interessa a tutti. La risposta dipende solo dall’isolamento della casa. Una casa ben isolata consuma poco, una casa male isolata consuma tanto, sia che ti scaldi a corrente, a gas o a legna.
Per orientarti, per una nuova costruzione al Sud servono circa trenta watt al metro quadro, per una casa media al Centro Nord quaranta, sessanta watt al metro quadro. Un appartamento di sessanta metri quadri ha bisogno quindi di circa due, due e mezzo kilowatt di potenza installata. Quei pannelli non funzionano tutto il giorno. Quando il termostato raggiunge la temperatura, il pannello si spegne e i muri restituiscono calore ancora a lungo. Nei mesi più freddi i pannelli lavorano circa sei, otto ore al giorno a piena potenza. Il consumo mensile per un appartamento del genere è di circa quattrocento, seicento kilowattora.
Il massimo risparmio si ottiene in combinazione con un impianto fotovoltaico. Di giorno il fotovoltaico produce corrente, i pannelli a infrarossi scaldano i muri che accumulano calore, di notte i muri scaldano te. Così una grande parte del riscaldamento diventa gratuita.
Cosa devi sapere prima di comprare
È importante comprare un pannello che abbia la potenza giusta per il tuo spazio. Meglio prendere un pannello leggermente più potente che si scalda velocemente e si spegne piuttosto che uno troppo debole che lavorerà tutto il giorno senza sosta. Seconda cosa è il posto di montaggio. Il pannello a infrarossi deve avere vista libera sulla stanza. Se lo metti dietro un armadio o lo copri con una tenda, non può scaldare. Il posto migliore è il soffitto, perché dal soffitto vede tutta la stanza. Se non è possibile, allora la parete di fronte alla parte più fredda della stanza.
Terza cosa è la qualità. Guarda che il pannello abbia certificazione CE, protezione contro il surriscaldamento e garanzia di almeno cinque anni. Un pannello di qualità non ha dentro nulla che si possa rompere. Non ha motore, non ha pompa, non ha acqua. Per questo dura vent’anni e più senza alcuna manutenzione.
Il riscaldamento a infrarossi non sostituirà ogni sistema di riscaldamento, ma per appartamenti, affitti turistici, uffici e case ben isolate oggi è la soluzione più semplice. Senza lavori, senza manutenzione e con quella bella sensazione di calore del sole in pieno inverno.
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