Cronaca

Torna l’allerta meteo sull’Italia, dalla siccità ai temporali

Dopo un lungo periodo dominato dall’alta pressione, con lo spettro della siccità che avanzava giorno dopo giorno, ecco che il tempo è destinato a cambiare sul nostro Paese. Il team del sito ilmeteo.it comunica infatti che a partire da oggi, lunedì 2 marzo, si aprirà una settimana davvero instabile, che vedrà anche il ritorno della neve. 

Già dalle prime ore di oggi si è formato di un vortice di bassa pressione che dal mar Ligure sta cominciando lentamente a muovere il suo baricentro verso le regioni del Nord. In mattinata sono attese piogge sparse anche sotto forma di rovescio ad iniziare dal Nord-Ovest, sulla Toscana ma in rapido spostamento verso il resto delle regioni settentrionali.

Attenzione anche alla neve che potrà cadere su tutto l’Arco alpino, mediamente intorno ai 1.000 metri; qualche nevicata a quote alte imbiancherà inoltre l’Appennino settentrionale. Successivamente le precipitazioni si sposteranno verso l’Umbria, le Marche fino al Lazio. Il ciclone poi si muoverà molto lentamente verso levante condizionando negativamente il quadro meteorologico sull’Italia anche per tutta la giornata di martedì 3, quando le sole zone del Nord-Ovest avranno un tipo di tempo più asciutto con ampie schiarite. Giovedì 5 il tempo torneraà inizialmente più tranquillo su tutto il Paese ma col passare delle ore si affaccerà una nuova perturbazione da ovest, che porterà un veloce peggioramento sulle regioni settentrionali in estensione poi verso le zone centro-meridionali tra la notte successiva e la giornata di venerdì 6. 

La pioggia intensa delle ultime ore in Liguria ha portato alla chiusura dell’autostrada A6 in direzione mare. La frana che lo scorso novembre aveva provocato il crollo del viadotto Madonna del Monte, poi ricostruito e riaperto nelle scorse settimane, “continua ad essere monitorata e la carreggiata sud va attenzionata”, ha spiegato l’assessore regionale con delega a Infrastrutture e Protezione civile, Giacomo Giampedrone. “I valori pluviometrici e di movimento della frana hanno fatto sì, come da protocollo, che scattasse il piano di accompagnamento alla chiusura che prevede ad ora il salto di carreggiata”.

“Al momento si va in direzione nord, ma tra poco sarà possibile transitare su quella carreggiata in entrambi i sensi”, ha aggiunto l’assessore. “Tutto questo, in attesa che si torni su livelli pluviometrici normali per consentire la riapertura a doppio senso di entrambe le carreggiate”. Il nuovo viadotto non ha piloni in mezzo, a differenza del vecchio, e quindi – di fatto – salta la zona della frana.

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